Cartesio
Vita di Cartesio (René Descartes, 1596-1650)
René Descartes, noto come Cartesio, nacque il 31 marzo 1596 a La Haye en Touraine, in Francia. Crebbe in una famiglia nobile e studiò presso il Collège de La Flèche, una scuola gesuitica, dove approfondì filosofia, matematica e scienze. Nel 1616, conseguì la laurea in diritto all’Università di Poitiers, ma non intraprese la carriera legale.
Dal 1618 al 1628, viaggiò in Europa e si arruolò nell’esercito, senza mai partecipare a battaglie. Nel 1619, mentre si trovava in Germania, ebbe tre sogni “rivelatori”, che lo spinsero a sviluppare il suo metodo filosofico basato sulla ragione.
Dal 1629 al 1649, visse nei Paesi Bassi, dove scrisse le sue opere più importanti:
• “Discorso sul metodo” (1637) → introduce il metodo cartesiano e il principio “Cogito, ergo sum” (Penso, dunque sono).
• “Meditazioni metafisiche” (1641) → tratta della conoscenza e dell’esistenza di Dio.
• “Principia Philosophiae” (1644) → sviluppa una visione meccanicistica della natura.
Nel 1649, fu invitato dalla regina Cristina di Svezia a Stoccolma per insegnarle filosofia. Tuttavia, il clima rigido e le abitudini della corte lo indebolirono. Morì l’11 febbraio 1650, probabilmente per una polmonite.
Cartesio è considerato il padre della filosofia moderna e ha dato un contributo fondamentale alla matematica e alla scienza, con la sua geometria cartesiana e il suo metodo basato sul dubbio metodico.

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